DENTISTA E GRAVIDANZA : I TRATTAMENTI POSSIBILI IN TUTTA SICUREZZA PER IL FETO

Le donne in stato di gravidanza sono totalmente e, comprensibilmente, concentrate su quanto sta crescendo nel loro grembo e molto spesso pongono alla salute della loro bocca meno attenzione del solito. Più del 50% delle donne gravide, poi, con problemi dentali non richiedono cure odontoiatriche perché ritengono che uno scarso livello di salute orale sia normale in gravidanza oppure perché hanno timore che i trattamenti odontoiatrici possano provocare problemi al feto e/o all’andamento della gravidanza.

Alcune recenti ricerche ci informano anche che una buona percentuale dei dentisti tende a posporre le cure dentali delle proprie pazienti gravide al termine della gravidanza.

Questa particolare prudenza dei medici e delle loro pazienti gravide è legata al timore che i farmaci, che si usano durante un trattamento odontoiatrico, come ad esempio gli anestetici, gli antibiotici e gli antidolorifici, possano provocare malformazioni o comunque possano nuocere alla salute del feto.

Questo stato di cose fa si che quando c’è la necessità di cure odontoiatriche come ad esempio una estrazione o una devitalizzazione o è indispensabile assumere un farmaco e curare un ascesso la cosa viene vissuta con molta apprensione e spesso ci si rassegna a notevoli sofferenze. La ricerca scientifica e la clinica invece forniscono dati di assoluta tranquillità.

I ginecologi concordano con le maggiori agenzie internazionali di vigilanza sui farmaci come ad esempio la FDA (Food and Drug Administration) che le donne in gravidanza possono assumere durante il periodo di gravidanza senza timori antibiotici del tipo delle Amoxicilline, cefalosporine come pure non ci sono particolari problemi nell’uso dell’anestesia locale utilizzando alcune molecole come la xilocaina.

Per il controllo del dolore, farmaci il cui principio attivo è il paracetamolo pure vengono utilizzati al bisogno dalla maggior parte dei ginecologi che comunque vanno sempre consultati durante la gravidanza prima di assumere qualsiasi sostanza.

Quando dovesse essere necessario ricorrere ad una radiografia è possibile eseguirne un numero limitato a condizione che la futura mamma venga protetta con un apposito grembiule di piombo dal collo alle ginocchia.

La collaborazione del dentista con il ginecologo deve rassicurare queste pazienti che possono tranquillamente risolvere i loro problemi dentali con una visita preventiva .

Gli interventi nel primo trimestre che è il periodo in cui si hanno le principali fasi embriogenetiche del feto e le frequenti nausee renderebbero poco agevoli le manovre del dentista.

I trattamenti odontoiatrici troppi prolungati sono pure sconsigliati, salvo le urgenze, in quanto la dislocazione sotto ombelicale dell’utero rende sgradita la posizione da assumere durante le procedure odontoiatriche.

Possiamo concludere dicendo che le gestanti le cui gengive sono, a causa delle modifiche ormonali proprie della gravidanza, molto più sensibili alla minima presenza di placca batterica e sviluppano facilmente una gengivite gravidica e/o lesioni cariose (legate queste a modifiche delle abitudini alimentari o al vomito frequente) possono e devono con tranquillità affidarsi alle cure del dentista il quale in accordo con il ginecologo può intervenire quando necessario e in ogni caso predisporre un piano di profilassi individuale che nella quasi totalità dei casi mette a riparo dai disagi dentali legati alla gravidanza.

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